• Pizzicheria La Grotta
    Dal 1865 delizia i palati dei lucchesi e non solo..
  • Specialità tipiche lucchesi
    Prodotti al tartufo, olio, salumi, pecorino, il vino..

La Tradizione

Nel cuore di Lucca, all'interno dell'Anfiteatro romano, la Pizzicheria La Grotta è dal 1865 che delizia i palati di tutti coloro che si trovano a passare per la nostra splendida città, con specialità lucchesi e toscane.

Alta Qualità

Qui, ancora oggi, si producono insaccati con cura maniacale rispettando l'antica tradizione di famiglia. La gastronomia è preparata con ingredienti genuini e di migliore qualità, tipici del nostro territorio.

Vini Delle Nostre Colline

Si possono anche assaggiare le specialità tipiche lucchesi, i prodotti al tartufo, olio, salumi, pecorino, il vino delle nostre meravigliose colline e la ricca gastronomia che giornalmente prepariamo.

Sapori di Toscana

Per chi visita Lucca, questa bottega è un luogo da visitare per potersi portare a casa un ricordo gastronomico o per regalare a parenti e amici un prodotto tipico della terra di Toscana.

SPECIALITA' TIPICHE LUCCHESI



Qui, ancora oggi, si producono insaccati con cura maniacale rispettando l'antica tradizione di famiglia. La gastronomia è preparata con ingredienti genuini e di migliore qualità, tipici del nostro territorio. I funghi, il farro della Garfagnana, l'olio di Lucca, i prodotti del miglior grano duro per zuppe e minestre, il cinghiale finemente lavorato in splendidi prosciutti e ghiotte salsicce, sono prodotti tipici e fedeli dell’antica tradizione che dal 1865 La Grotta produce e vende.

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Pizzicheria La Grotta, dal 1865

Per chi visita Lucca, questa bottega è un luogo da visitare per potersi portare a casa un ricordo gastronomico o per regalare a parenti e amici, un prodotto tipico della salumeria o dei formaggi della terra di Toscana.

Marco e il suo staff sono sempre disponibili ad aiutarvi e consigliarvi nella scelta.

Se passate da Lucca non dimenticatevi di passare a trovarci !

Cosa dicono di noi

Tordelli e farro, i 151 anni dei tesori nella "Grotta"

L'attività dello storico negozio di via Fillungo portata avanti da due ex dipendenti.
Davanti al bancone si sono fermati volti noti dello sport e del cinema.


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Da qui è passata una bella fetta di storia lucchese, insieme a tanti personaggi importanti. Gli ambienti, costruiti sopra una porzione dell'Anfiteatro romano, trasudano vicende antiche che si intrecciano con la modernità, mantenendo intatte le caratteristiche originali che conferiscono alla struttura quel fascino inalterato nel tempo. Ieri come oggi la pizzicheria "La Grotta" è uno dei punti di riferimento per i cittadini lucchesi e tra le tappe preferite dai turisti, attratti dalle specialità enogastronomiche. Si contano ormai sulle dita di una mano le attività storiche della città, quelle che il trascorrere del tempo non è riuscito a scalfire. E La Grotta è una delle poche superstiti in un centro storico che oggi rischia di perdere la propria identità, minata dall'invasione di franchising e locali ultramoderni. Fortunatamente è riuscita a salvarsi grazie alla passione e all'entusiasmo di Maurizio Pelosi e Marco Di Lorenzo, attuali titolari del negozio che hanno ereditato da Francesco Rocchi, l'ultimo in ordine di tempo di una dinastia di norcini che nel lontano 1865 decise di aprire quell'attività che in breve si rivelò una delle più "ghiotte" all'interno delle Mura.
E quanto a ghiottonerie La Grotta sembra non avere rivali. I suoi prodotti sono tutti artigianali, genuini e quasi esclusivamente a chilometro zero. Dalle squisite proposte di gastronomia ai piatti della tradizione che da qualche tempo si possono gustare in uno spazio interno e sui tavoli all'aperto in piazza Anfiteatro. Tordelli lucchesi, pasta fresca e formaggi della Garfagnana serviti con miele nostrano, mostarde e una delicatissima salsa di pere e senape. Prelibatezze da leccarsi i baffi, insomma, che si aggiungono a una cospicua varietà di prodotti al tartufo e piatti tipici della cucina lucchese come farro, zuppa e coniglio fritto. Il tutto condito dall'olio nostrano e accompagnato dagli eccellenti vini delle nostre colline.
Una storia lunga e affascinante quella di questo locale posto nell'ultimo scorcio di via Anfiteatro che volge lo sguardo a piazza San Frediano. Tutto ebbe inizio 151 anni fa quando Paolino Rocchi, esperto nella macellazione dei suini e nella lavorazione delle carni, acquistò il negozio da Teodoro Paltonni, figlio dell'ultimo boia di Lucca, le cui iniziali "T" e "P" sono ancora ben visibili nell'insegna all'ingresso. Inizialmente si chiamò "Grotta del Parlascio" da "paralisium" ovvero anfiteatro, per la sua ubicazione. In un locale poco distante Rocchi lavorava le carni con spezie e aromi che poi rivendeva con grande successo. Nel 1886 gli successe il figlio Pietro che trasmise poi l'attività di norcino ai figli Pilade, Cesare e Giordano. Solo Francesco, figlio di quest'ultimo, proseguì il lavoro degli antenati. Come successivamente fecero anche i suoi figli. Il tempo passava e bisognava trovare una soluzione per non abbassare le saracinesche su un'attività che aveva dato molte soddisfazioni. Così, prima di andare in pensione, Francesco affidò il negozio a due fidatissimi dipendenti, assunti poco più che adolescenti che nel frattempo erano diventati soci.
Il resto è storia recente. Maurizio e Marco si dedicano ormai anima e corpo a quell'attività che li ha visti crescere e formarsi professionalmente. Maurizio è il norcino ufficiale, diviso tra negozio e laboratorio attiguo, dove prepara gustosissime salsicce e soppressate e, nel periodo natalizio, cotechini e zamponi artigianali. Marco invece si è specializzato nella ristorazione e trascorre buona parte del suo tempo in cucina, aiutato da due cuochi. Compiti diversi, ma un obiettivo comune: proseguire una tradizione enogastronomica che nel tempo ha contagiato anche personaggi famosi dello sport e del giornalismo come Stefano Tacconi e lo scrittore Alan Friedman e attori come Raul Bova, Rosalinda Celentano, Giancarlo Giannini, Marisa Laurito, Margherita Buy, oltre a Diego Abatantuono e il regista Gabriele Salvatores.
Rossella Lucchesi - Il Tirreno, Domenica 20 Marzo, 2016
Un locale semplice da trovare, dove vi accoglieranno con gentilezza disponibilità e con un parco di ghiottonerie da presentare ed offrire a tutti. Un locale in cui provare i gusti tipici della zona e poter portare con se un po' di piacere della tavola. Assolutamente da cercare.
Monica L.
Finalmente in Piazza dell'Anfiteatro un locale di qualità. Raramente si trova un posto dove vengono servite al tavolo delizie enogastronomiche di altissimo livello. Salumi e formaggi da primato.
Grazie per la bella esperienza.
Andrea F.